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ANATOMIA DELLA BELLEZZA

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Dalla premessa che il bello debba ricavarsi dalla natura più che dall’ingegno (genio) o dall’immaginazione, lo studio dell’anatomia fisiologica conduce l’artista a dare i tratti particolari di bellezza alle figure che si rappresentano. Perciò questa scienza aiuta scuote e spinge l’ingegno a progredire .
E chi meglio di Michelangelo Buonarroti ha potuto dimostrare ciò nel 1520 dando inizio ad un’opera presso la basilica di San Lorenzo, in Firenze , nelle Cappelle Medicee , erette come personale sepolcro della famiglia medicea.
I sarcofagi furono decorati con figure interpretabili come allegorie delle parti del giorno: la Notte e il Giorno, l’Aurora e il Crepuscolo.
I modelli di queste statue, oltre ad esprimere una intensa vitalità plastica, emanano una tensione spirituale ed emotiva che lascia intravedere – il lento, quasi doloroso distendersi dell’Aurora, il greve ripiegarsi su se stessa della Notte, l’affiorante energia del Giorno, l’assorta malinconia e pesantezza del Crepuscolo .
Attratta da questa tensione SPIRITUALE ed EMOTIVA mi sono lasciata guidare dal “ mio sentire dentro” riportandola simbolicamente su queste quattro tele.

Agostina Pallone

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