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Fashion Revolution Italia _ FacebookFASHION REVOLUTION WEEK 2021: SI INAUGURA ARTIVISM,
UNA MOSTRA PER AMPLIFICARE IL POTERE DELL’ARTE DI ISPIRARE ATTIVISMO SOCIALE
Milano, 31 marzo 2021 – In occasione di Fashion Revolution Week 2021, si inaugura il 24 aprile 2021 alle ore 18:30 ARTivism, mostra digitale frutto della call to action e concorso lanciati da Fashion Revolution Italia e Fondazione Pistoletto a dicembre 2020 per ispirare artisti e creativi a dar voce e forma, attraverso l’arte, alla giustizia sociale e ambientale. Quaranta opere selezionate saranno visitabili nello spazio digitale Ikonospace fino a fine ottobre 2021, in un percorso curato da Stella Stone. Inoltre per i primi 10 finalisti, annunciati il giorno dell’inaugurazione durante un vernissage digitale su Zoom e live anche sulla pagina Facebook di Fashion Revolution Italia, è previsto un in-house residence a Cittadellarte a Biella sponsorizzato da Fondazione Pistoletto.
La selezione è avvenuta tra più di 90 artisti che hanno risposto all’iniziativa con un totale di 40 opere originali. Una commissione tecnica composta da Paolo Naldini (CEO & director Cittadellarte- Fondazione Pistoletto), Olga Pirazzi (project manager Fashion B.E.S.T. – Fondazione Pistoletto), Juan Estefan Sandoval (direttore Ufficio Arte – Fondazione Pistoletto) e Marina Spadafora (country coordinator – Fashion Revolution Italia) di tutti i progetti in gara ha valutato la coerenza semantica, l’originalità, la qualità tecnica, la potenziale capacità di ispirare attivismo sociale, la resa estetica per la fruibilità digitale e il valore manifestato come soluzione per il sistema moda.
L’invito di Fashion Revolution Italia e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ad esprimersi in totale libertà per ridefinire insieme la narrativa e i paradigmi della moda sostenibile ha ispirato opere rilevanti e riflessioni utili a capire come strutturare insieme un presente più costruttivo, dove all’ispirazione deve seguire con urgenza un’azione collettiva.
“Ragazzi di liceo e artisti affermati a livello internazionale, studenti di fashion design e collettivi attivisti canadesi, e tutti voi che numerosi e unici avete partecipato, grazie! Abbiamo viaggiato attraverso gli orizzonti dei vostri progetti, tatuaggi sulla seconda pelle dell’umanità, la moda. Abbiamo visto i nostri sogni e bisogni, incubi e aneliti nelle vostre opere. E ora? Se il sistema dell’arte può dare a queste ricerche un contributo per impressionare l’immaginario collettivo, la vera sfida sta nella pratica che vi aspetta fuori dallo studio o dall’atelier o dalla galleria”, afferma Paolo Naldini. “È mettersi in gioco, nel campo del fashion o in ogni altro possibile settore, per azionare questi dispositivi potenti che avete creato. È nei contesti in cui abitate e lavorate, nelle comunità di pratica in cui trascorrete la vostra vita, che l’artivismo produce trasformazione sociale. È lì che l’opera, opera”.
Trasformazione sociale e interdipendenza di dimensioni di sostenibilità sociale e ambientale che, come sottolinea Marina Spadafora, sono evidenti nelle espressioni artistiche presentate, manifesto di una società pronta ad un cambio di direzione per riportare i reali interessi dell’uomo e del pianeta al centro del nostro operato.
“In un momento di incertezza e tensione sociale e personale che interessa tutta l’umanità”, sostiene Marina Spadafora, “abbiamo deciso di parlare di sostenibilità attraverso l’espressione artistica. L’arte e la creatività sono espressione dell’anima, con Artivism questa espressione diventa attiva per esprimere il significato personale di sostenibilità. Le opere che abbiamo ricevuto parlano, attraverso immagini, colori e suoni, dell’anelito personale e unico degli artisti alla giustizia ambientale e sociale, valori che risultano profondamente interconnessi nelle opere presentate”.
Tra le opere in mostra ci sarà RIGHTFULRULA, che utilizza la tecnica del collage per interrogarsi sul significato di bellezza, diversità e consumismo che alimenta la cosiddetta “Tyranny of Gorgeous” e impone un’estetica standardizzata e poco inclusiva.
O ancora l’opera di Patrizia Fratus, che esprime la fragilità e diversità del corpo femminile proponendo queste icone sacre di fertilità come modello di armonia e comunione con la madre terra. “L’elemento materico della maglia fatta a mano, tecnica utilizzata per la creazione dell’opera di Fratus, rende queste figure ancora più calde, vivide e reali” continua Marina Spadafora.
Gli “ARTivists” in mostra diventano dunque un mezzo, con le loro opere, per ispirare noi tutti a catalizzare cambiamento positivo attraverso le nostre azioni. Come spiega Stella Stone, curatrice della mostra, “per la prima edizione di ARTivism abbiamo selezionato opere eterogenee che, con approcci culturali diversi, messaggi morali ed etici, espressioni digitali ed artigiane, ci chiamano all’azione. Abbiamo voluto dare priorità alla qualità e alla rappresentazione della diversità. Crediamo che ogni singolo artista selezionato sia manifesto di una verità capace di innescare curiosità e dialogo, il primo passo per un cambiamento collettivo”.
Verranno scelte 10 opere per partecipare a un residence Unidee, dedicato all’approfondimento dei temi trattati dai lavori selezionati e i loro possibili sviluppi insieme al Think Tank di Cittadellarte Fashion B.E.S.T. Biella Ethical Sustainable Think Tank e Fashion Revolution. Il residence avrà una durata di cinque giorni, si svolgerà nella seconda metà del 2021 a Cittadellarte e le spese di partecipazione e le spese di alloggio (mezza pensione) saranno coperte. Al termine del programma è previsto un momento in cui gli organizzatori potranno condividere l’esperienza pubblicamente sui propri account media.
Questa opportunità offrirà momenti di formazione, di discussione e di esperienza con la partecipazione di esperti del mondo dell’arte come mezzo di trasformazione sociale e della moda sostenibile, della manifattura, della filosofia, delle politiche internazionali e dell’attivismo. Verranno creati eventi in cui tutti i partecipanti al concorso potranno collegarsi virtualmente e condividere i workshops del residence e gli interventi degli specialisti.
Accedi all’evento digitale ARTivism tramite questo LINK, il 24 aprile 2021 alle ore 18:30 oppure segui
la mostra virtuale sulla pagina Facebook di Fashion Revolution Italia.
Per ulteriori informazioni visita il sito https://www.fashionrevolution.org/europe/italy/.
FASHION REVOLUTION
Fashion Revolution è un movimento globale che nasce in Gran Bretagna da un’idea di Carry Somers e Orsola de Casto, pioniere del fair trade, per ricordare l’anniversario della strage del Rana Plaza a Dhaka, in Bangladesh, dove il 24 Aprile 2013 per il crollo del polo produttivo tessile, hanno perso la vita 1138 persone e oltre 2500 sono state ferite. Fashion Revolution dice: basta!
Crediamo in un’industria della moda che rispetti le persone, l’ambiente, la creatività e il profitto in egual misura.
“Scegliere cosa acquistiamo può creare il mondo che vogliamo: ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose per il meglio e ogni momento è buono per iniziare a farlo” – Marina Spadafora, country coordinator di Fashion Revolution Italia.
CITTADELLARTE FONDAZIONE PISTOLETTO
Cittadellarte, è un nuovo modello di istituzione artistica e culturale che pone l’arte in diretta interazione con i diversi settori della società. Un luogo in cui convergono idee e progetti che coniugano creatività e imprenditorialità, formazione e produzione, ecologia e architettura, politica e spiritualità. Un organismo poliedrico e poliformico inteso a produrre civiltà, attivando un cambiamento sociale responsabile necessario ed urgente a livello locale e globale.
Cittadellarte è la sede originaria del progetto del Terzo Paradiso; il luogo dove fare esperienza di un modo di vivere fondato sulla visione del Terzo Paradiso.
A Cittadellarte è nato il laboratorio Cittadellarte Fashion B.E.S.T., l’attuazione di un processo, di un luogo di lavoro, di scambio e di ricerca atto a connettere tutti gli anelli della filiera moda, dal produttore al fruitore finale.
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